Muzio https://www.muziosrl.com Impiantistica e Termoidraulica Wed, 08 Jul 2020 07:28:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.21 https://www.muziosrl.com/new/wp-content/uploads/2020/06/cropped-logo-muzio-1-32x32.png Muzio https://www.muziosrl.com 32 32 Superbonus 110%, aspetti e regole https://www.muziosrl.com/superbonus-110-aspetti-e-regole/ Mon, 06 Jul 2020 15:41:09 +0000 https://www.muziosrl.com/?p=493 Leggi tutto Superbonus 110%, aspetti e regole]]> Con il via libera della commissione Bilancio si assesta l’impianto normativo del superbonus 110% per i lavori di riqualificazione energetica. La maxi agevolazione è in vigore dal 1° luglio 2020 e terminerà il 31 dicembre 2021; fatta eccezione per l’edilizia popolare la cui scadenza è prorogata  ai primi mesi del 2022.

Numerose sono le novità introdotte con l’approvazione degli ultimi emendamenti, tra le quali l’estensione del  superbonus anche alle singole case per l’installazione di caldaie a biomassa nelle aree non raggiunte dalla rete di metanizzazione. E’ stata invece cancellata la possibilità di usufruire della agevolazione  per la sostituzione delle canne fumarie collettive. Niente superbonus per gli interventi sulle ville , castelli e case di lusso, cioè quegli immobili che il catasto individua nelle classi A1,A8,A9, sarà invece possibile applicare il bonus sulle seconde case e quindi su due unità immobiliari.

Le novità di maggior rilievo introdotte dalla commissione Bilancio riguardano sicuramente i massimali di spesa nel caso di sostituzione della caldaia.

Per accedere al bonus resta ancora in vigore la dimostrazione del miglioramento di due classi energetiche a seguito dell’intervento. L’attestazione dovrà essere certificata  attraverso un Ape (Attestato di Prestazione Energetica) redatto da un tecnico abilitato, il quale avrà il compito di analizzare i consumi energetici ante e post intervento.

Per le regole finali si dovranno comunque attendere 30 giorni dalla entrata in vigore della legge di conversione che verosimilmente avverrà per il 18 luglio

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QUALI REGOLE SEGUIRE PER INSTALLARE CORRETTAMENTE UNA CALDAIA https://www.muziosrl.com/quali-regole-seguire-per-installare-correttamente-una-caldaia/ Thu, 18 Jun 2020 09:17:52 +0000 https://www.muziosrl.com/new/?p=420 Collegamenti, scarichi ed emissioni: i tecnici servono proprio a questo.

Le caldaie installate e manutenute correttamente godono di una vita più lunga e consumano meno. Sono questi i benefici dell’efficienza. Per ottenerli bisogna seguire alcune regole di buon senso e di pulizia. Diamo ora un’occhiata alle prescrizioni sull’installazione.

Primo passaggio per la corretta installazione della caldaia: dentro o fuori

La collocazione della caldaia, all’interno o all’esterno dell’unità abitativa, determina i primi accorgimenti da adottare. Molto spesso, quando l’installazione è motivata dalla sostituzione di un vecchio apparecchio, quello nuovo va a prendere il suo posto. Per lo più le caldaie si trovano all’esterno degli appartamenti, per risparmiare spazio e per agevolare il prelievo dell’aria necessaria alla combustione. Infatti la caldaia a condensazione non esige un contatto diretto con l’ambiente di installazione, perché il bruciatore è racchiuso in una camera stagna dove una ventola controllata elettronicamente assicura l’aspirazione di una quantità adeguata di aria all’interno della caldaia.
Se comunque il dispositivo viene sistemato fuori dalle pareti domestiche, è necessario osservare due accorgimenti. Entrambi servono a risolvere il problema del contatto diretto della caldaia con gli agenti atmosferici (sabbia, pioggia, vento) e con la temperatura dell’ambiente:

  1. Si sceglie un dispositivo progettato per la collocazione all’esterno. Un mantello senza fessure lo protegge da polvere, umidità e gelo, rendendolo resistente fino a -15°C.
  2. Si protegge la caldaia all’interno di un mobile coperto, costruito ad hoc per questa funzione.

L’apparecchio normale, disegnato per vivere all’interno dell’appartamento, può funzionare anche fuori; ma la sua vita media si dimezza, l’efficienza diminuisce e crescono i consumi.

Il fumo deve uscire dal camino

  • Questo problema è sottoposto ad alcune regole. Le soluzioni sono tre: le esploriamo dalla più semplice, alla più critica:
    • Scarico diretto a tetto

La prima è lo scarico diretto a tetto. Il tubo che esce dalla caldaia è costituito da materiali in PVC, che lo difendono dalla corrosione degli acidi contenuti nei fumi. La condotta si estende in altezza, rilasciando i fumi all’esterno.

  • Canna fumaria

La seconda soluzione è la canna fumaria: la struttura in cui confluiscono gli scarichi di più unità abitative. È la situazione che si presenta più spesso nei condomini, dove nella canna confluiscono i fumi in uscita dalle caldaie degli appartamenti. La configurazione, per il resto, replica quella dello scarico diretto a tetto: d’altra parte, nessuno si aspetterebbe di vedere comignoli in luoghi differenti dalla sommità di spioventi e tegole.

  • Scarico a parete

La terza soluzione è rappresentata dallo scarico a parete: in questo caso la caldaia disperde il fumo al di là della parete cui è agganciata o comunque oltre il muro perimetrale più vicino.

Attualmente, la legge autorizza questa installazione solo nei seguenti tre casi:

  1. Quello più consolidato riguarda gli edifici storici, dove la tutela del valore culturale dissuade dalla trasformazione degli impianti e dalla costruzione di nuovi camini.
  2. Il secondo insiste sugli impianti con scarico a parete, messi a punto prima del 1° settembre 2013, che possono essere conservati nel loro stato nel caso di sostituzione della caldaia esistente.
  3. Il terzo, infine, è affidato al progettista, qualora sia in grado di dimostrare che non sono possibili modalità di installazione diverse da quella con scarico a parete.

Nel primo e nel terzo caso, la deroga alla norma generale di sbocco oltre il colmo del tetto prevede l’obbligo di installazione di una caldaia a condensazione a 5 stelle. Nel secondo caso è sufficiente che la caldaia installata sia a condensazione.

Oltre al fumo, la condensa

Oltre al fumo, bisogna tenere sotto controllo anche la via di uscita della condensa. Per lo più viene adottata la soluzione di precipitare il fluido nella fogna, attraverso una condotta resistente alla corrosione degli acidi.

Per il momento non è stata emanata una normativa sui filtri. La rete fognaria abbonda di detersivi, che hanno una struttura chimica di tipo basico e che provvedono quindi a neutralizzare l’acidità della condensa. La diffusione dei nuovi tipi di caldaie potrebbe però inclinare questo equilibrio, imponendo un intervento da parte del legislatore sul tema.

Nessuno stress per l’installazione della caldaia: ci pensa il tecnico

L’installazione della caldaia non può essere eseguita in proprio, con buona volontà ed estro artigianale. La legge 37/08, infatti, esige che il dispositivo venga installato, messo in funzione e sia monitorato da un tecnico abilitato, cui compete la responsabilità di esaminare la combustione, al fine di misurare il suo rendimento e la concentrazione di ossido di carbonio. I risultati della ricognizione devono essere registrati nel Rapporto di Efficienza Energetica, che il professionista deve controfirmare garantendo la veridicità di quanto dichiarato. Una copia del documento rimane al proprietario, mentre l’altra deve essere inviata entro venti giorni all’amministrazione pubblica che governa le ispezioni.

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EFFICIENZA ENERGETICA PER LA CASA https://www.muziosrl.com/efficienza-energetica-per-la-casa/ Thu, 18 Jun 2020 09:17:12 +0000 https://www.muziosrl.com/new/?p=418 Una casa efficiente dal punto di vista energe­tico garantisce rispar­mi sui costi di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria, con­sentendo di godere nel con­tempo di benessere e affida­bilità. L’efficienza energetica è quindi un vero e proprio inve­stimento, che aumenta anche il valore del proprio immobile.

Il Superecobonus 110%, intro­dotto di recente dal Decreto Rilancio 19/5/2020 rende an­cora più favorevole l’interven­to per l’efficienza energetica della propria abitazione, già comunque fortemente agevo­lato con le detrazioni fiscali del 65 o 50%.

Uno degli interventi incenti­vati dal Superecobonus è la so­stituzione della vecchia caldaia con un impianto con pompa di calore negli edifici unifamiliari. La pompa di calore rappresen­ta un’alternativa conveniente e “green” ai sistemi tradizionali: sfrutta infatti l’energia termica rinnovabile presente in natura nell’aria, nell’acqua o nel terre­no, ed è quindi indiscutibilmen­te efficiente dal punto di vista energetico e della sostenibilità ambientale. Inoltre, la pompa di calore si può utilizzare an­che per il raffrescamento, con il vantaggio di un solo generato­re per estate e inverno.

Nelle regioni con temperatu­re esterne invernali ‘più rigide, una soluzione particolarmente compatta ed efficiente è l’in­stallazione di un sistema ibrido caldaia + pompa di calore, in cui la caldaia di supporto inter­viene soltanto quando le tem­perature esterne si abbassano particolarmente.

Per avere più possibilità di compiere il doppio salto di classe energetica necessario per accedere al Superecobo­nus, si accomanda di completare l’impianto con pannelli fotovoltaici e un si­stema di accumulo elettrico: questo consentirà di alimen­tare tutte le utenze domesti­che, quindi anche la pompa di calore o il sistema ibrido, così come l’auto elettrica, in modo quasi completamente rinnova­bile, riducendo notevolmente le spese di approvvigionamen­to dalla rete elettrica pubblica e rendendo l’abitazione ad alta sostenibilità ambientale.

Il Decreto Rilancio incen­tiva inoltre anche l’efficienza energetica dei condomini con impianto di riscaldamento centralizzato. Qui la propo­sta comprende sia pompe di calore, sia cal­daie a condensazione ad alta efficienza adatte anche per grandi complessi residenziali, da completare eventualmente con impianto solare termico per integrare la produzione di acqua calda sanitaria sfruttan­do l’energia gratuita del sole. I sistemi di contabilizzazione del calore consentono di ripartire i costi per competenza tra i vari appartamenti.

Qualunque sia l’esigenza im­piantistica è fondamentale ricordare che il professionista rive­ste un ruolo chiave nella pro­gettazione e realizzazione di un sistema efficiente

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COME SCEGLIERE UN CLIMATIZZATORE https://www.muziosrl.com/come-scegliere-un-climatizzatore/ Thu, 18 Jun 2020 09:15:45 +0000 https://www.muziosrl.com/new/?p=416 Finiti i rigori dell’inverno, superate le fresche giornate primaverili, ormai il caldo estivo è alle porte. Se non si vuole arrivare impreparati al caldo asfissiante dell’estate, questo è il momento ideale per installare o sostituire un climatizzatore d’aria in grado di rinfrescare in maniera efficace la nostra casa, e di farci trascorrere un’estate serena.

Esistono oggi sul mercato soluzioni tecnologicamente avanzate ad alta efficienza energetica che consentono di ottenere prestazioni eccellenti ottimizzando i consumi e i costi. Ma come orientarsi nella scelta del climatizzatore ideale per la propria casa e le proprie esigenze? Vale la pena conoscere i principali criteri di valutazione e scegliere consapevolmente, possibilmente facendosi consigliare dagli esperti di settore. Innanzitutto ricordiamo che un climatizzatore può avere una doppia funzione: può rinfrescare un ambiente in estate, ma anche riscaldarlo in inverno. Una pompa di calore, infatti, funziona sia come elemento raffrescante sia come elemento riscaldante.

Premesso che farsi guidare da un tecnico specializzato è una scelta che paga sempre, iniziamo a fugare alcuni dubbi e a rispondere ad alcune domande sul vasto mondo dei climatizzatori.

Qual è la differenza tra climatizzatore e condizionatore?

Spesso capita che, nel parlato quotidiano, “climatizzatore” e “condizionatore” vengano utilizzati in maniera indistinta come sinonimi. In realtà, condizionatori e climatizzatori non sono esattamente la stessa cosa. Infatti, tecnicamente, per condizionatore si intende un dispositivo in grado di rinfrescare l’aria, ma non di riscaldarla o di deumidificare una stanza.


Un climatizzatore, invece, utilizza una pompa di calore ed è in grado non solo di rinfrescare e deumidificare l’aria in estate, ma anche di riscaldarla in inverno. In altre parole, il climatizzatore è la versione più completa ed evoluta di un condizionatore.

Come scegliere un climatizzatore per la casa?

La scelta del giusto climatizzatore può dipendere da diversi fattori, tuttavia la metratura della superficie che si intende rinfrescare gioca un ruolo determinante. Infatti, la potenza di un climatizzatore deve essere decisa in base alla grandezza della superficie che deve rinfrescare/riscaldare; più è grossa la stanza, o l’appartamento, maggiore dovrà essere la potenza del motore del climatizzatore.

 
Per stabilire che tipo di climatizzatore fa al caso nostro, è possibile applicare diverse formule. Di seguito, ne suggeriamo una un po’ più semplice rispetto ad altre che si trovano in circolazione, e che garantisce una stima verosimile sulla potenza del climatizzatore da installare, ma per la quale non occorre avere una laurea in matematica.

 
Per sapere di quanta potenza abbiamo bisogno per rinfrescare lo spazio che ci interessa, basta moltiplicare il numero dei metri cubi della stanza che vogliamo climatizzare per 30. Esso è un coefficiente fisso che corrisponde al numero di Watt necessari per climatizzare un metro quadrato. Quindi, per esempio, nel caso si debba rinfrescare una casa di 70 m³, l’operazione da fare sarà: 70 x 30 = 2.100 Watt. Questo numero ci informa sulla potenza che il climatizzatore deve avere per rinfrescare la nostra stanza di 70 m³. Spesso la potenza dei condizionatori è espressa anche in BTU/h (Brtish Thermal Unit), una unità di misura tipica dei paesi anglosassoni. Per ricavare la potenza in BTU/h è sufficiente moltiplicare la potenza in Watt per 3,414. Per cui i nostri 2.100 Watt corrisponderanno a 7.169 BTU/h.


In Europa, per legge, il numero dei BTU di un climatizzatore deve essere dichiarato sull’imballaggio così come la classe energetica di appartenenza. Con questa nozione è quindi facile utilizzare la formula citata in precedenza e farsi un’idea più chiara della potenza necessaria per soddisfare le proprie esigenze.

Climatizzatori portatili, fissi o senza unità esterna?

Questo è un altro quesito che ossessiona molti al momento dell’acquisto di un sistema di climatizzazione. La risposta a questa domanda non è univoca, e molto dipende dalle proprie esigenze. Ci sono circostanze, infatti, per cui un condizionatore mobile (i famosi pinguini) può essere sufficiente a rinfrescare la stanza. Allo stesso modo, se non si ha la possibilità di installare un motore esterno perché si abita in un palazzo storico o perché non si ha un affaccio esterno idoneo, allora anche un climatizzatore senza unità esterna può avere senso. Tuttavia, in generale, il suggerimento è, se possibile, installare un climatizzatore con motore (i così detti split)  perché:

  • In media hanno una potenza maggiore e riescono a rinfrescare superfici più estese;
  • Hanno un rapporto prestazioni/consumi migliore;
  •  Sono generalmente più silenziosi.

Climatizzatore mono split o multisplit?

Anche la risposta a questa domanda è molto personale. La scelta, infatti, dipende dallo spazio e dal numero di camere che si vogliono rinfrescare. La regola per un impianto ottimale è uno split per ogni stanza, salvo che la stanza che si vuole rinfrescare non sia molto grossa.


Detto ciò, come facile immaginare, più aumenta il numero degli split più deve aumentare la potenza del motore che gli alimenta. Quindi, il consiglio è di fare prima una valutazione su quali stanze si usano di più, o sono più calde e poi decidere il numero di bocchettoni da installare.

Climatizzatore e bolletta della luce

La paura di vedere la propria bolletta della luce aumentare esponenzialmente durante i mesi di utilizzo del climatizzatore frena molti dell’installarne uno. Questo timore, fino a qualche anno fa assolutamente giustificato, oggi non deve essere più motivo di ansia eccessiva. I nuovi climatizzatori, infatti, hanno consumi energetici molto ridotti rispetto ai modelli di alcuni anni fa.

Anche questo settore si è adeguato alle necessità ambientali del nostro secolo, e ha fatto ricerca per costruire modelli a sempre maggior risparmio energetico. Una delle maggiori novità, sui modelli più moderni, è sicuramente la possibilità di poterli gestire da remoto attraverso cellulare o tablet; in questo modo si possono regolare le temperature secondo le necessità e ottimizzare contemporaneamente i consumi.

I nuovi climatizzatori

I modelli tradizionali di climatizzatori vengono chiamati on/off e sono contraddistinti dalla caratteristica di lavorare a pieno regime costantemente: possono essere infatti soltanto spenti o accesi. I climatizzatori di ultima generazione, invece, sono dotati di tecnologia inverter, che apporta il vantaggio di ottimizzare i consumi grazie alla possibilità di modulare e variare la potenza erogata in base alla reale temperatura dell’ambiente da climatizzare, garantendo anche maggior comfort grazie alla temperatura che risulta più costante e grazie al fatto che i livelli di silenziosità risultano notevolmente maggiori.


I climatizzatori di ultimissima generazione sono anche in grado di offrire la pratica funzione di controllo da smartphone e tablet tramite app, che consente di attivare il climatizzatore da remoto e rincasare in un ambiente climatizzato su misura, a seconda delle proprie esigenze, garantendo consumi ridotti e una resa ottimale. Per scegliere il modello più adatto, dotato di tutte queste funzioni per assicurare la massima efficienza energetica e il massimo comfort, non resta che affidarsi a consulenti specializzati, in grado di valutare le esigenze e le caratteristiche dell’ambiente da climatizzare e di garantire un’installazione a regola d’arte.

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